Stemma

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Di argento, cappato di azzurro; caricato da un’ancora in cuore e due burelle (piccole fasce) ondate in punta, il tutto di azzurro. Sulla cappa: a destra una stella a otto punte, sulla sinistra una colomba di profilo con un ramoscello di olivo nel becco, il tutto di argento.

SPIEGAZIONE
L’argento del fondo vuole significare la piena disponibilità a riflettere in tutto la volontà e la grazia di Dio.
La “cappa” (formata da due parti laterali in alto a forma di cappa) è un elemento araldico che indica “religione”, e vuole significare come si mettano sotto uno spirito religioso tutti i simbolismi racchiusi nello stemma e quindi tutta la vita.
L’ancora indica l’intenzione di ancorare saldamente tutto il ministero sacerdotale ed episcopale sul vangelo e sulla dottrina della Chiesa. Vuole anche ricordare il tempo passato dapprima come studente e poi come Rettore, nell’Almo Collegio Capranica, nel cui stemma figura un‘ancora.
La stella rappresenta la Vergine SS.ma, particolarmente venerata in Sicilia come Santa Maria del Cammino, detta “Odigitria”, sotto la cui guida e protezione si vuole mettere tutta la azione pastorale del Vescovo. Essa intende anche ricordare il tempo in cui Mons. Pennisi fu Primicerio della Chiesa dei Siciliani, che ha questo titolo.
La colomba che porta il ramoscello d’olivo rappresenta la pace, che è offerta a tutti, in particolare al Vescovo, come dono di Dio e frutto dell’evangelizzazione.
Le due due “burelle” (piccole fasce ondate in basso) indicano il mare che circonda tutta la terra di Sicilia.
Il motto CARITAS CHRISTI URGET indica l’impegno fondamentale del Vescovo di voler improntare tutta la sua vita alla carità verso Dio e verso il prossimo

* Lo stemma è stato elaborato da S.E. Rev.ma il Card. Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, già Nunzio Apostolico in vari Paesi e ideatore dello stemma papale di Benedetto XVI