Messaggio dell’Arcivescovo per la Giornata Missionaria 2018

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Carissimi fratelli e sorelle,

il prossimo Ottobre missionario, durante il quale si celebrerà il Sinodo dei Vescovi dedicato ai Giovani, sarà un’ ulteriore occasione per appassionarci sempre di più a Cristo e alla missione che Egli ci affida di annunziare il Vangelo sino agli estremi confini della terra.
Tutti i cristiani per il Battesimo siamo membra vive della Chiesa, e insieme abbiamo il mandato di portare il Vangelo a tutti. La trasmissione della fede, cuore della missione della Chiesa, avviene per il “contagio” dell’amore, dove la gioia e l’entusiasmo, che caratterizzano soprattutto i giovani, esprimono la pienezza della vita.
Nessuno è così povero da non poter dare ciò che ha e, prima ancora, ciò che è. Senza il dono coinvolgente delle nostre vite, potremo avere miriadi di contatti virtuali ma non saremo mai immersi in una vera comunione di vita.
Mi auguro che molti giovani della nostra Comunità diocesana trovino, nel volontariato missionario, una forma per servire i “più piccoli” , promuovendo la dignità umana e testimoniando la gioia di amare e di essere cristiani.
La 92° Giornata Missionaria Mondiale, che celebreremo domenica 21 ottobre, ci offre una occasione significativa per pregare e per compiere gesti concreti di solidarietà “aiutando a casa loro”, con il bene più prezioso che è l’annuncio del Vangelo e con opere concrete di promozione umana, i fratelli e le sorelle delle giovani Chiese nei territori di missione.
Un dato statistico che deve farci riflettere è che in Africa nel 1900 c’erano dieci milioni di cristiani, oggi ce ne sono cinquecento milioni e nel 2050 saranno un miliardo.
Anche se debbo esprimere vivo apprezzamento per le offerte raccolte quest’anno durante la Quaresima di Fraternità per l’allestimento di un reparto di maternità nella diocesi di Iringa in Tanzania, esorto ad allargare il cuore ai bisogni dell’intera Chiesa, sostenendo le Pontificie Opere Missionarie, che rendono possibile un’ equa distribuzione delle risorse alle comunità cristiane più povere e dimenticate, finanziando molti progetti caritativi e assistendo migliaia di missionari, che spendono la vita per la diffusione del Vangelo.
La Vergine Maria e i santi Francesco Saverio e Teresa di Gesù Bambino, patroni della missione, con la loro intercessione suscitino nel nostro cuore l’urgenza della chiamata missionaria e ci accompagnino sempre con la loro celeste protezione.
Vi benedico e saluto molto cordialmente nel Signore.

Monreale, 8 settembre 2018

Mons. Michele Pennisi