Carissimi presbiteri, diaconi,
religiosi, religiose e fedeli laici,
con grande gioia vi presento la “Scuola di Pace e di Fraternità”, una proposta formativa importante e qualificante con la quale la Chiesa diocesana intende rispondere alla prima “urgenza” segnalata dal documento di sintesi finale del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.
Oltre al titolo del documento, Lievito di pace e di speranza, anche il primo argomento trattato verte il tema Pace e non violenza. “Le Chiese in Italia sentono forte l’urgenza di promuovere ad ogni livello scelte e percorsi di pace” (n. 24) e l’Arcidiocesi di Monreale, attraverso l’Ufficio diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro, intende dare una risposta concreta a questa urgenza attraverso l’offerta di un percorso di formazione, confronto e proposte operative rivolto in modo particolare, ma non esclusivamente, ai giovani.
La proposta è rivolta ai giovani dai 16 anni in su, senza escludere la partecipazione degli adulti con i quali si intende instaurare un proficuo dialogo intergenerazionale. La direzione delle Scuole è affidata ai giovani stessi che accompagneranno e coordineranno i vari appuntamenti. Ad essi si affiancheranno alcuni professori che, in base agli argomenti trattati, si alterneranno nelle tre sedi della Scuola.
Trovate le informazioni e i riferimenti utili sulla locandina che vi esorto a diffondere il più possibile nelle parrocchie, confraternite, associazioni, gruppi e movimenti, ma anche e soprattutto fuori dai circuiti ecclesiali: scuole, associazioni, luoghi di vita giovanile, palestre, bar, pizzerie… Se volete potete anche contattare, tramite don Angelo Inzerillo, i giovani coordinatori delle tre sedi per invitarli a presentare il percorso.
Si tratta di una occasione buona per i giovani e per noi che potremo, con loro, instaurare un dialogo volto al cambiamento per un futuro migliore. Il futuro della nostra terra dipende dalla nostra capacità di sognare la pace e di costruirla “artigianalmente” ogni giorno.
Grazie per quello che farete.
Tutti vi benedico invitandovi ad essere, sempre più, costruttori di pace.
Monreale, 18 febbraio 2025
Mons. Gualtiero Isacchi, arcivescovo

